“Cinematismi frugali” 2020

“Cinematismi frugali” 2020

È l’eterno conflitto tra il continuo e gli scatti. Poi c’è un detto e un non detto; un visto e un non visto. Non manca l’illusione, eppur sapiente, di ammantare il tutto a colori. I profili ovunque son netti, a sfumare sono soltanto labili ombre. Ma dove e come scovare il vero e il reale, senza scadere in un vuoto vagare? Occorre scendere in basso e smontare il processo. Occorre frammentare le armonie ai minimi termini… Occorre scovare le simmetrie, specie se occulte… Occorre indagare sugli equilibri, specie se spuri… Tutto vero! Ma ancor più vero è il pannello di pioppo in multistrato che fa da sfondo per esaltare tessere di pseudo triangoli; di quasi rettangoli; di cerchi virtuali; di semicerchi reali; di quarti di cerchio; talvolta sembianti a ingranaggi. Anche questi di multistrato di pioppo e sovrapposti con estetico ordine prima di avere colore. Da cui le instabili e mutevoli ombre. Un punto fermo sono dunque le geometrie precise, non soltanto planari, ma anche a tre dimensioni. È un segno che la mano sublima istruita la forma. Così come nelle repentine variazioni tonali, al pari di una scala di suoni. Questa è l’opera, ora che è fatta è per sempre. 

 

Multistrato Pioppo e Betulla di vari spessori. Colori acrilici. Altezza 76, larghezza 63, spessore 6,3 cm.

Cartoncino bianco e colori acrilici. Altezza 86, larghezza 60,5 cm.