“Raggera pagana” 2025

“Raggera pagana” 2025

È la forma che suggerisce la parola. Quando poi si accostano un sostantivo e un aggettivo si comincia a delineare un significato, via via più giusto e pregnante, a seconda di quante parole ci sono a seguire. Intendiamoci, vale più che mai anche la parola gettata nel vuoto, fine a sé stessa, non importa se scarna o prolissa, e non per questo l’esercizio può risultare bugiardo. Ma qui siamo al cospetto di una scultura i cui sprazzi simmetrici radiali rimandano al concetto di rosa, di rosone e, in particolare, di Raggera. Poiché, però si viene a generare un conflitto tra il sacro e il profano, bisogna marchiare il senso con un aggettivo preciso e appropriato. Pagana, funziona alla perfezione.

Residui di lavorazioni di legni Abete, multistrato di Pioppo e Frassino. Colori acrilici e smalto.

33 x 35,8 x 8