Premio Apollo dionisiaco 2025
Critica in semiotica estetica dell’Opera “Ramaglia euritmica” di Angelo Mastria
Il legno obliato del Mastria è il sostrato del rimosso inconscio che torna a proporsi come sempre ancora da dire. Dallo stato di nigredo dell’indifferenziazione, la materia viene chiamata alla trasmutazione alchemica spirituale della nuova coscienza. Il presente è segno ritmato del ritorno, la figura sfoglia la visione e ripete il principio in eterno ritorno, è un divenire teso alla memoria immemoriale di un’origine, intatta e senza tempo. L’arte dell’uomo l’inerte ravviva.
Fulvia Minetti








